MaxVenturi
Difficile spiegare le sensazioni e il significato di quelle che sono le mie uscite per boschi. Per me è tornare alle origini, è una immersione in quello che sono le nostre primordiali esigenze, è passare il tempo a diretto contatto con la Natura. La mia sensazione è quella di oltrepassare una porta, di trasformazione, di uscire dal mondo dei problemi quotidani ed entrare in un mondo parallelo, dove si e' liberi da impegni, senza problemi e senza pensieri. Un mondo dove ci sono solo io e la Natura con le sue regole non scritte ma perfette. Solo io e gli animali, esseri unici che ammiro e amo più di tutto, con le loro esigenze essenziali e concrhttps://portfolio.adobe.com/my-last-photoete di vita, senza alcun bisogno di nulla di superfluo, ma con il solo principale pensiero di vivere e godersi il presente, senza rammarichi per il passato e senza preoccupazioni per il futuro. E in questi momenti mi sento parte di questo fantastico mondo, attore non protagonista ma enormemente rispettoso, in osservazione e ammirazione, con i miei sogni di bambino che si fondono con le esperienze reali. Un mondo dove tutti i valori umani quotidiani non esistono più e dove tali valori vengono completamente stravolti e sostituiti dai semplici, ma fondamentali, valori della Natura. Un luogo da vivere in silenzio e da soli, contemplando tutto ciò' che contiene. E in queste situazioni non mi accorgo dello scorrere del tempo, divento anche io come un animale e mi godo e vivo il presente.  Andare per boschi significa imparare sempre qualcosa di nuovo, una riga in più letta dell'enorme libro che e' la Natura. Un libro di cui non riuscirò mai a finire neanche la prima pagina, ma che mi regala sempre grandi emozioni ad ogni parola, ad ogni sillaba, in ogni singola lettera. Un libro aperto, sempre a mia disposizione da sfogliare e da ammirare, dove i miei sogni diventano realtà, dove mi perdo e mi ritrovo continuamente, dove imparo sempre cose nuove e dove esiste solo il presente.

It’s hard to explain the feelings and the meaning of my outings to the woods. For me it is going back to basics, diving into our primordial needs, spending time in direct contact with nature. It feels like passing through a door, a transformation where I leave the world of everyday problems and enter into a parallel universe where I am free from commitments, problems and worries. A world where there's only nature and me with its unwritten but perfect rules. Just me and the animals, unique beings that I admire and love most of all, with their basic needs and practical living, without the need for anything superfluous, just the desire to live and enjoy the present, without regretting the past or worrying about the future. In these moments I feel like a part of this fantastic world, an enormously respectful supporting actor, observing and admiring, with childhood dreams that blend into reality. A world where all regular human values no longer exist, and where these values are completely altered and replaced by the simple but fundamental values of nature. A place to live in silence and alone, contemplating everything in it. And in these situations, I do not notice that time is passing. I, like the animals, enjoy and live in the present. To go into the woods is to always learn something new, a line in that enormous and widely read book that is the great outdoors. A book whose very first page I will never even finish, but whose every word, syllable, letter, always give me great excitement. An open book, always around for me to leaf through, where my dreams come true, where I lose myself and find myself over and over again, where I always learn new things and where there is only right now.